Con Daniele Vicari, il Premio Zavattini a Viterbo

premio zavattini viterbo
  • Giovedì 31 maggio | Biancovolta (Via delle piagge, Viterbo) ore 19:00
  • Prezzo: Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Dopo l'evento ufficiale di apertura del Premio Cesare Zavattini 2018, alla presenza di cineasti, istituzioni e stampa, la presentazione del nuovo bando approda a Viterbo, con una iniziativa che si terrà il 31 maggio alle 19:00, presso lo spazio Arci Biancovolta, in via delle Piagge 23.
Il regista Daniele Vicari, il cui ultimo, recentissimo film Prima che la notte sta raccogliendo prestigiosi riconoscimenti, sarà presente alla serata, con il direttore del Premio Antonio Medici, il manager del progetto Matteo Angelici e Letizia Lucangeli di AUCS Onlus.


Dimenticata Militanza di Patrizio Partino: Un ritratto politico di Gian Maria Volonté. Un documentario lungometraggio sul famoso attore, ideato e diretto da Patrizio Partino. È una co-produzione Zi&Pa Pictures e Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, con interviste a personalità del cinema, del sindacato e dell'attivismo italiani.

Fuori Programma di Carla Oppo: è la storia di un bambino / mago, che con una voce ormai matura, vagabonda tra i ricordi: le colonie estive, l’infanzia, le interferenze del mondo adulto nell’universo infantile, e infine il desiderio di ribellione ed evasione. Un resoconto leggero e delicato, in cui i ricordi perdono man mano la loro solidità, si fanno più onirici, liquidi.

MASSIMINO di Piero Li Donni: Ettore Scola, nel 1973, realizza il film Trevico-Torino, storia di un ragazzo del sud in cerca di lavoro alla Fiat. Dieci anni dopo, Scola torna a Torino per girare Vorrei che volo un documentario di propaganda commissionatogli dal Partito Comunista Italiano. In quel film, il piccolo protagonista incarna la speranza di un futuro migliore. Quel bambino, quarant'anni dopo ha passato più di metà della sua vita in carcere. Il film parte dalla rielaborazione del materiale d'archivio di Trevico-Torino e Vorrei che Volo tessendo un confronto impietoso tra passato e presente.

BLUE SCREEN di Alessandro Arfuso e Riccardo Bolo: un corto di fantascienza. Alessandro e Riccardo hanno 26 e 31 anni ed entrambi hanno studiato alla Scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volontè. La memoria viene qui capovolta e reinventata – come spesso accade nella fantascienza: gli androidi sono stati inventati e sono in ogni casa e la storia è la cronaca di un tentativo fallito di rivoluzione. In questa chiave vengono montati i filmati del Vietnam o delle manifestazioni di piazza italiane.

Introdurranno l’evento il regista Daniele Vicari, per AAMOD, Matteo Angelici, membro CdA e Antonio Medici, direttore del Premio Zavattini; Letizia Lucangeli per AUCS Onlus e Marco Trulli presidente Arci Comitato Provinciale.

In collaborazione con: Arci Comitato Provinciale Viterbo