GIANFRANCO ROSI

    Nato ad Asmara, in Eritrea, con nazionalità italiana e statunitense, dopo aver frequentato l'università in Italia nel 1985 Gianfranco Rosi si trasferisce a New York e si diploma presso la New York University Film School. In seguito ad un viaggio in India, produce e dirige il suo primo mediometraggio, Boatman, presentato con successo a vari festival internazionali tra i quali il Sundance Film Festival, il Festival di Locarno e il Toronto International Film Festival. Dirige varie Pubblicità Progresso e alcuni cortometraggi. Come freelance lavora come direttore della fotografia in diversi documentari. È guest lecturer presso la New York University Film School, la SUPSI di Lugano e la HEAD di Ginevra.
    Nel 2008, il suo primo lungometraggio Below Sea Level, girato a Slab City in California, vince i premi Orizzonti e Doc/It alla Mostra di Venezia dello stesso anno. Il film si aggiudica anche il Grand Prix e il Prix des Jeunes al Cinéma du Réel del 2009, il premio per il 'Miglior Film' al One World Film Festival di Praga, il Premio Vittorio De Seta al Bif&st 2009 per il 'Miglior Documentario' ed è nominato come 'Miglior Documentario' all'European Film Awards 2009.
    Nel 2010 gira il lungometraggio El Sicario - Room 164, film-intervista su un killer pentito dei cartelli messicani del narcotraffico e vince il Fipresci Award alla Mostra di Venezia e il premio Doc/It come 'Migliore Documentario dell’Anno'. Vince poi come 'Miglior Film' al DocLisboa del 2010 e al 'Doc Aviv' del 2011.
    Nel 2013 vince il Leone d’oro a Venezia con Sacro Gra. Nel 2016 vince l'Orso d'Oro a Berlino per Fuocoammare.

    lAURA BISPURI

    Laura Bispuri è nata a Roma, dove si è laureata in Cinema. Ha vissuto per un anno in Spagna, dove ha realizzato il suo primo cortometraggio autoprodotto.
    Nel 2003 è stata selezionata per partecipare al Laboratorio Fandango, i cui corsi sono tenuti da registi come Garrone, Sorrentino, Crialese, Chiesa, Vicari, Ken Loach. Bispuri ha realizzato diversi cortomentraggi e un documentario fino a quando, nel 2010, ha vinto il David di Donatello per il miglior cortometraggio con Passing Time. Neil 2010 ha realizzato Salve Regina e nel 2011 ha girato Blondie, parte di un progetto cui hanno partecipato Sorrentino e Salvatores.
    Nel 2015 ha realizzato il suo primo lungometraggio, Vergine Giurata, presentato nello stesso anno a Berlino 65.

    ernesto pagano

    Ernesto Pagano, giornalista, traduttore dall'arabo, documentarista. Ha vissuto al Cairo dal 2005 al 2008 dove ha lavorato come corrispondente per varie testate, tra cui Ansa e Reset, e come traduttore per il settimanale “Internazionale”. Ha collaborato dal 2011 al 2015 col programma Report di Rai Tre. Arabista di formazione è da sempre interessato all’Islam. È autore di “Cairo Taxi Drivers”, (2009 - Ladoc), “Cercavo Maradona, ho trovato Allah” (2010 - Rai News 24), “Nasser mon Amour”, (2011 –fondi UE), Lontano da Tahrir (2012 - Ladoc – fondi UE), “La Scelta del Papa” (2013 – GA&A per LA7 e Arte).

    Ha curato la parte giornalistica dei documentari “Concordia, voices from disaster” (2012 – Doclab per National Geographic International), “Holy Money” (2014 – GA&A per Arte e Al Jazeera America). Come producer e development producer ha curato diversi episodi della serie Mega Factories e Mega Food (National Geographic International).
    Vive attualmente tra l'Egitto e l'Italia.

    Nicola Grignani

    Nicola Grignani nel 2002 ha fondato con Alberto Mussolini e Luca Scaffidi il collettivo Teleimmagini. Ha poi diretto con Filippo Ticozzi, per Marcopolo, la serie di documentari Il paese sottile (2007). Ha inoltre realizzato i documentari Històrias de Guatemala (2008), 'Un pagamu', la tassa della paura (con Claudio Metallo e Mico Meloni, 2010).

    Valeria Testagrossa

    Dopo aver frequentato un Master in giornalismo multimediale e produzione di documentari alla University of Westminster di Londra, nel 2011 diventa una collaboratrice, filmaker e fixer per il giornale inglese The Guardian, dove collabora con l’editore della parte multimedia Mustafa Khalili e con il giornalista Jack Shenker su varie storie, incluso l’articolo che ha vinto il One World Media Award nel 2012, 'Nato units left 61 migrants to die of hunger and thirst'. Ha anche scritto per Il Manifesto e per Nena News. Ha lavorato con la factory Teleimmagini su Striplife (2013, 64’, regia e fotografia assieme a Nicola Grignani, Luca Scaffidi, Alberto Mussolini e Andrea Zambelli) che ha vinto vari premi e ha partecipato a molti festival internazionali. Assieme ad Andrea Zambelli e Andrea Zanoli ha curato la regia di L’arte dello spostamento.

    Andrea Zambelli

    Ha diretto Farebbero tutti silenzio (documentario, 2001), Deheishe Refugees Camp (documentario, 2002), 052 (cortometraggio, 2002), Identità (documentario, 2003), MisuraXMisura (documentario, 2004), Nightshot (videoclip, 2005), Mercancìa (documentario, 2006). Ha partecipato nel 2008 e 2009 al Festival di Torino e Toronto con Di madre in figlia. Ha collaborato con Davide Ferrario per Dopo mezzanotte (2003) e La strada di Levi (2005). Insieme con Alberto Mussolini, Luca Scaffidi, Nicola Grignani e Valeria Testagrossa ha diretto Striplife, vincitore nel 2013 del Premio Speciale della Giuria, dei premi Avanti! e Gli occhiali di Gandhi a Torino. Il suo lavoro più recente è Rino - la mia ascia di guerra (documentario, 2015).

    Ivano De Matteo

    Dopo l’esordio nel cinema come attore nel film di Michele Placido Le amiche del cuore, nel 2001 è tra i protagonisti di Velocità massima, diretto da Daniele Vicari. Nel 2002 ha esordito da regista con il film Ultimo stadio, di cui è anche interprete. Nel 2009 dirige La bella gente, uscito nel 2015. Nel 2010 lavora con il regista Alessandro Aronadio sul set del film Due vite per caso. Nel 2012 ritorna alla regia con Gli equilibristi, film interpretato tra gli altri da Valerio Mastandrea e Barbora Bobulova. Nel 2014 partecipa alla 71ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nella sezione "Giornate degli autori" con I nostri ragazzi, il cui soggetto è liberamente tratto dal romanzo La cena di Herman Koch.

    M. Manikandan

    Nato nel 1982 in un villaggio dello Stato Tamil Nadu, si laurea in ingegneria automobilistica ma presto si dedica alla sua vera passione, il cinema.
    Wind, il suo primo cortometraggio, è del 2010. The Crow’s Egg è il suo primo lungometraggio, presentato in anteprima mondiale al Toronto Film Festival.

    Maria Pecchioli

    E' un' artista e si occupa di progetti di arte contemporanea, social practice, arte relazionale e performativa. Considerando la propria pratica come commistione fra sensibilità, ingegno e responsabilità civile ha voluto fin da subito sostenere il matrimonio di Ingrid e Lorenza non solo come festa ma anche come occasione per aprire uno sguardo ironico e sincero su contraddizioni e speranze della nostra società.

    Marguerite Abouet

    (Abidjan, 1971) è una scrittrice e fumettista ivoriana. È meglio conosciuta per i suoi graphic novel della serie Aya. Attualmente risiede a Romainville, un sobborgo appena fuori Parigi, con suo marito, il disegnatore Clément Ombrerei (che realizza le illustrazioni delle sue storie) e il loro figlio.
    Ha lavorato come assistente legale a Parigi mentre scriveva il suo primo graphic novel, Aya.
    L’ispirazione per il suo lavoro di graphic novelist le è venuta dal fondamentale Persepolis di Marjane Satrapi.

    Clément Oubrerie

    Ha seguito studi di arti grafiche all'École supérieure d'arts graphiques (ESAG) Penninghen, in seguito ha passato due anni negli Stati Uniti dove ha pubblicato le sue prime opere. Tornato in Francia, ha fondato il WaG, una agenzia di stampa specializzata nell'infografica e nel frattempo ha continuato il suo lavoro di illustratore per l'editoria e la pubblicità. Nel 2005 ha pubblicato il suo primo fumetto: il primo volume della serie Aya di Yopougon (edito in Francia da Gallimard), da una sceneggiatura di Marguerite Abouet, ottenendo il premio per la miglior prima opera al Festival International de la bande dessineé d'Angoulême nel 2006.

    Matthew Warchus

    Nasce a Rochester nel 1966. Regista e drammaturgo, ha diretto anche per la Royal Shakespeare Company e il Royal National Theatre. La sua carriera è prevalentemente teatrale, e anche le sue direzioni cinematografiche risentono di quest’influenza con la trasposizione sullo schermo di autori come David Mamet. Pride, il film che l’ha reso noto al grande pubblico, ha vinto l’edizione 2104 dei British Independent Film Awards.

    Ida Panahandeh

    Ida Panahandeh, nata a Teheran nel 1979, è regista e scrittrice. la sua opera più conosciuta è Nahid (2015), La storia di Davood e la colomba (2011) e Dìas de cine (1991). Nahid ha vinto il premio per la miglior regia al Bratislava Film Festival del 2015 e il Prix Avenir nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes del 2016.

    Hugo Berkeley

    Regista anglo - americano, il suo film documentario Land Rush, affronta il tema della lotta tra agricoltura industriale e agricoltura contadina in Africa; Osvalde Lewat, coregista è nata a Garoua, in Cameroun.

    Federica Di Giacomo

    Nata a La Spezia, si laurea in Antropologia a Firenze. Nel ’99 frequenta il Master europeo di documentario a Barcellona, dove collabora come aiuto sceneggiatrice in diversi film di produzione spagnola. Dal 2001 realizza documentari e video per cinema e televisione. É produttrice, autrice e regista de "Il lato grottesco della vita" (2006), premiato al Torino film festival 2006 e all'Etno Film Fest 2007, distribuito da Rai3 e Cult. La sua ultima produzione è "Liberami", presentato alla 73esima Mostra del Cinema a Venezia e vincitore del premio Orizzonti 2016.

    Maria Arena

    Nata a Catania, vive e lavora a Milano, dove si è laureata in Filosofia e specializzata regia al Politecnico. Autrice di diversi cortometraggi, videoclip, video installazioni e performance. È, inoltre, docente di digital video all’Accademia delle Belle Arti a Catania e all’Accademia di Brera a Milano.

    Julio Molina Montenegro

    Video-cineasta di origini centroamericane residente in Gran Bretagna. Studia audio e cinema alla Scuola di Cinema di San Antonio de los Baños, Cuba ed è attualmente docente di tecniche audiovisive.Insieme al suo collega Daniel Ross Mix è stato premiato per i suoi documentari "Paso a Paso" e "Querido Camilo", quest’ultimo parte di una serie de DOC - TV Iberoamérica e candidato a diversi festival internazionali come l’IDFA, DocsDF e il Miami International Film Festival.

    Hayao Miyazaki

    Nato a Tokyo nel 1941 è un regista, sceneggiatore, animatore, fumettista e produttore cinematografico giapponese. Con una carriera durata cinquant'anni, Miyazaki è col tempo divenuto l'esponente dell'animazione giapponese più conosciuto all'estero. Il suo nome è inoltre intimamente legato a quello dello Studio Ghibli, studio cinematografico d'animazione da lui fondato nel 1985 insieme al collega e mentore Isao Takahata ed oggi ritenuto uno dei più importanti del settore. È considerato uno dei più influenti animatori della storia del cinema e secondo molti il più grande regista d'animazione vivente.

    Claudio Carbone

    Nato a Potenza nel 1988 dove ha vissuto fino ai 19 anni, nel 2007 si trasferisce a Roma per studiare Architettura sua attuale professione, svolta tra Brasile, Roma e Lisbona. Per "Cielito Rebelde", ha curato, insieme ad Antonio Gori, Massimiliano Lanza e Leonardo Balestri, l’ideazione del soggetto, la ricerca, la sceneggiatura, l’organizzazione della produzione e diretto la fotografia sia per le riprese in Messico che per quelle in Italia.

    Antonio Gori

    Nato a Firenze nel 1988. Da Prato, dove è cresciuto si trasferisce a Roma per studiare Scienze politiche. Dopo anni trascorsi tra l’Italia e il Portogallo, attualmente svolge il mestiere del redattore presso una casa editrice romana. Per "Cielito Rebelde", ha curato la fase iniziale del progetto, la ricerca, la sceneggiatura e le interviste sul campo nel sud del Messico.

    Massimiliano Lanza

    Cresciuto tra le colline chiantigiane, appena ventenne approfitta dell’università per trasferirsi in città. Prima a Roma, dove si iscrive alla facoltà di Scienze Politiche, e poi a Bologna, dove termina gli studi. Per "Cielito Rebelde" ha partecipato all’ideazione del soggetto, la ricerca, le riprese e alla prima fase di montaggio.

    Leonardo Balestri

    cresciuto ai piedi della Val di Bisenzio,nel 2010 si trasferisce a Bologna per dedicarsi agli studi di letteratura e filosofia. Milita tra l' cucinier' sovversiv' della rete di mense popolari e autogestite Eat The Rich! Per "Cielito Rebelde" ha curato insieme agli altri l'ideazione del soggetto, la ricerca e le interviste sul campo nel sud del Messico.