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PROGRAMMA 2018

il dubbio film

IL DUBBIO - Un caso di coscienza

Giovedì 11 ottobre Cinema Trento (La Quercia, Viterbo) ore 21:00
Di Valid Jalivand (Iran 2017)
Premio Orizzonti Venezia 2017 miglior sceneggiatura

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ANTEPRIME 2018

premio zavattini viterbo

Con Daniele Vicari, il Premio Zavattini a Viterbo

Giovedì 31 maggio Spazio Biancovolta (Via delle piagge, Viterbo) ore 19:00
Corti realizzati rielaborando il materiale d’archivio messo a disposizione dall’AAMOD
In occasione dell'apertura del bando pubblico PREMIO CESARE ZAVATTINI 2018, ISM presenta la proiezione dei quattro corti vincitori dell'edizione 2017.

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the hate destroyer

The Hate Destroyer

Giovedì 26 aprile Cinema Trento (La Quercia, Viterbo) ore 21:00
Di Vincenzo Caruso, Ita|Ger 2017, documentario 52’
Il razzismo e la xenofobia che negli ultimi anni si manifestano in modo sempre più prepotente in Europa hanno un alleato strisciante e implacabile: l’indifferenza.

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the hate destroyer

La vasca del capitone

Giovedì 3 Maggio Cinema Trento (La Quercia, Viterbo) ore 21:00
Di Sabrina Ianucci e Margherita Paninzon, 56’ Ita 2016, documentario
A Viterbo c’è un carcere, qui è stato organizzato un workshop su come si narra un luogo per mezzo del cinema documentario. È così che si incontrano i protagonisti del film

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Il programma completo (disponibile a breve)

LA XXIV EDIZIONE

Con la XXIV edizione di Immagini dal Sud Del Mondo, dal titolo “Generi Alimentari. Film e workshop nutrienti”, si affronterà il tema del cibo: nutrimento per il corpo e per la mente, fonte di energia vitale, ma anche elemento ricco di simboli e significati. Per AUCS Onlus, storica associazione nata nella Facoltà di Agraria dell’Università degli studi della Tuscia, parlare di cibo e Sud del Mondo rappresenta la sintesi del lavoro che l’associazione svolge da anni.

Il cibo è il simbolo delle identità culturali: ogni popolo ha una propria cultura del cibo, una propria tradizione di produzione, di trasformazione, di conservazione e di modalità di consumo e distribuzione. Un cibo che per un popolo rappresenta un vero e proprio tabù per un altro è alla base della propria alimentazione; altri, ad esempio, non sono permessi da precetti religiosi; altri ancora dalle nuove normative igieniche.

Attraverso la nostra rassegna vogliamo indagare e scoprire il sistema alimentare, cercando di approfondirne tutti gli aspetti, inclusi quelli legati alle politiche alimentari nazionali e internazionali, agli squilibri legati all’accesso al cibo e al diritto ad un alimentazione sana e di qualità. Molti conflitti e fenomeni migratori sono infatti connessi ad una situazione di insicurezza alimentare presente e diffusa, soprattutto nei paesi del sud del mondo.

Con la XXIV rassegna di Immagini dal Sud del Mondo cercheremo di analizzare i motivi alla base delle disuguaglianze alimentari, guardando ai differenti sistemi di produzione e distribuzione del cibo diffusi: quello industriale e quello tradizionale, due sistemi che coinvolgono in maniera differente i veri protagonisti della produzione del cibo ovvero gli agricoltori, i pescatori e gli allevatori. Affronteremo anche le tematiche legate al lavoro nel sistema alimentare, non quello autonomo, ma quello dei braccianti agricoli, oggi legato ,in particolare, al fenomeno del caporalato .

Immagini dal Sud del Mondo, attraverso la selezione di documentari, lungo e cortometraggi, vuole portare lo spettatore a riflettere, interrogarsi e confrontarsi sulle contraddizioni dei sistemi alimentari che generano una forte disuguaglianza sociale ed economica.

Con la XXIV edizione la rassegna mantiene salda una delle sue principali caratteristiche: quella di prediligere audiovisivi che mettano al centro la diversità culturale e sociale, selezionando film, documentari lungometraggi e cortometraggi che siano testimoni dei nuovi linguaggi espressivi e delle nuove tendenze audiovisive, prediligendo la scelta tra gli autori del sud. Questo ad un fine specifico: il cinema gioca un ruolo chiave per capire i cambiamenti del mondo, all’interno del quale, per via della globalizzazione, della massificazione di internet e dell’intensificazione delle vie di comunicazione, apparentemente, viene meno l’idea di barriera; tuttavia sono questi stessi strumenti a porre una realtà spesso filtrata o in ogni caso molto complessa da comprendere così come ci viene posta. Si tratta di un’apparente libertà d’informazione, che tuttavia apre una crepa al disimpegno e al qualunquismo. Da questa complessità deriva la nostra necessità di comprensione e quindi l’urgenza di usare lo “strumento” cinema, che guarda la realtà in maniera attenta ed analitica, per sviluppare una coscienza critica nello spettatore e in noi stessi.

Il cinema non solo rappresenta un tipo d’informazione che permette allo spettatore di osservare la realtà attraverso uno sguardo critico e profondo, ma anche e soprattutto quella di vivere questa realtà attraverso l’empatia.

Numeri

400 Proiezioni
25 Location
6000 Spettatori
42 Ospiti

Ospiti

Contributors